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Basilica di San Marco

Fulcro della vita religiosa e pubblica della città, luogo dove venivano consacrati i dogi, è uno dei principali simboli di Venezia e della sua storia. Nell'828, il corpo di san Marco, tolto dalla tomba di Alessandria d'Egitto, fu riportato a Venezia e sostituì Teodoro (un soldato greco) come santo patrono di Venezia. La sede episcopale fu trasferita a San Marco soltanto nel 1807. Della prima chiesa rimane ben poco e la chiesa attuale risale alla fine dell'XI secolo, ma nella complessa e articolata struttura riflette le diverse fasi della costruzione, che hanno sovrapposto ai primitivi elementi romanico-bizantini i segni di interventi gotici e cinquecenteschi e arricchita dalle opere d'arte che i Veneziani portavano dai loro viaggi. Ristrutturata in diverse occasioni, assunse il caratteristico profilo delle chiese bizantine, con grande cupola centrale e cupole emisferiche, sormontate da cupolette a bulbo. Nel corso dei secoli, i muri della cappella dei dogi sono stati coperti di mosaici, sculture e marmi rari, frutto di saccheggi o opera di artisti bizantini di passaggio. A partire dal XIII secolo gli abbellimenti saranno realizzati da italiani.
Esterno (Basilica San Marco)
La facciata è su due piani di cinque arcate, con numerose edicole, cuspidi e statue in tipico stile gotico. L'ordine inferiore, con cinque portali con battenti in bronzo, presenta un intreccio di archetti, colonne, decorazioni marmoree, tra le quali degni di nota i rilievi dell'arcata centrale e quelli nell'intradosso dell'arco maggiore il solo mosaico originario che si sia conservato sulla facciata. I Mosaici della facciata sono stati tutti rifatti intorno al XVII - XVIII secolo, il solo mosaico originario che si sia conservato è quello che rappresenta la Traslazione del corpo di san Marco nella lunetta sopra il primo portale a sinistra. Al centro dei piano superiore una volta si stagliavano i celebri quattro cavalli di bronzo dorato rubati a Costantinopoli durante la quarta crociata. Minacciati dall'inquinamento atmosferico sono stati messi al riparo all'interno della basilica, ed esternamente sostituiti da copie. La decorazione di sculture gotiche che forma un fregio in cima alla facciata è stata iniziata nel 1385, probabilmente dai fratelli Dalle Masegne, e continuata all'inizio del XV sec. da scultori lombardi e toscani. Nel fianco meridionale rimane uno dei due ingressi laterali, davanti al quale si trovano due pilastri ornati di rilievi, qui portati da San Giovanni d'Acri e così pure il porfido conosciuto come Pietra dei Bando. All'angolo con la porta della Carta, gruppo in porfido dei Tetrarchi, di cui si dice rappresentino Diocleziano e altri tre sovrani, sono statue egizie, prese a Costantinopoli durante la quarta crociata
Interno (Basilica San Marco)
Nell'atrio, che precede l'ingresso alla chiesa, ha pavimento in mosaico marmoreo, pareti che hanno un paramento di marmi e colonne, archi e cupole con mosaici che descrivono scene dell'Antico Testamento e in particolare, sulla cupola sud, storie tratte dalla Genesi, la più animata delle quali è la Creazione di Adamo ed Eva. Tre portali, con battenti in bronzo, danno accesso alla chiesa. L'interno è un tipico bizantino e benché basilica segue la pianta di una croce greca leggermente allungata, al punto da assomigliare alla croce latina delle chiese occidentali; a tre navate in ogni braccio, divise da colonnati; sormontata da cinque cupole, rivestite di mosaici, sostenute lateralmente da quattro grosse volte a pergolato. Il pavimento, che presenta avvallamenti per l'assestamento dell'edificio sulle palafitte, è a mosaico con motivi geometrici. Il Battistero, realizzato nel '300, si trova nella navata destra. Fu costruito nella parte sud del portico per ordine del doge Andrea Dandolo, di cui si può vedere la tomba gotica. Il fonte battesimale venne disegnato da Sansovino, sepolto sul lato est della cappella. I mosaici illustrano Scene della vita di san Giovanni Battista e di Cristo. L'altare è fatto con una lastra di granito su cui Cristo avrebbe predicato a Tiro. Nella parete opposta all'altare è l'accesso alla cappella Zen; disegnata da Paolo Savin e Antonio Lombardo, è la cappella funeraria del cardinale Giovanni Battista Zen con tomba e altare in bronzo. Il presbiterio è rialzato sulla cripta e chiuso da un recinto marmoreo, sormontato da statue dei Dalle Masegne. La tomba di san Marco è sotto l'altare; è sostenuto da quattro colonne di alabastro istoriate con capitelli e sormontato da un ciborio ornato di sei statue. Le statue di bronzo degli Evangelisti, sulla balaustra, e i bassorilievi che rappresentano i Miracoli e il martirio di san Marco, ai lati dell'altare, sono di Jacopo Sansovino. La Pala d'Oro, capolavoro di oreficeria, in oro tempestato di pietre preziose e di smalti, si trova dietro l'altare maggiore. Nella parte superiore, l'arcangelo san Michele tra i santi, con ai lati scene del Nuovo Testamento, mentre il motivo centrale rappresenta Cristo che benedice circondato dagli evangelisti. Intorno, delle tavole realizzate a Venezia nel XIV sec. e smalti di Costantinopoli. Lungo il contorno, scene della vita degli evangelisti. Importante anche il museo, situato nelle gallerie. La collezione comprende frammenti di mosaici dell'antica basilica, pitture su tavola, tappeti d'Oriente e tappezzerie.
Mosaici (Basilica San Marco)
I mosaici a fondo oro, che decorano le superfici murarie superiori e le cupole, con una grandissima varietà di stili, rappresentano una delle principali ricchezze della Basilica. Mentre i mosaici dei portico sono ispirati al mondo dell'Antico Testamento, nell'attesa della venuta di Cristo, quelli dell'interno della basilica descrivono scene dei Nuovo Testamento dopo il trionfo dell'insegnamento di Cristo. Opera di artefici bizantini e veneziani, furono in parte rifatti su cartoni di Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri. I mosaici bizantini più importanti si trovano nelle prime due cupole, sin muri dei collaterali e nel transetto destro. I mosaici della prima cupola, sopra la navata, rappresentano la Pentecoste e i Popoli convertiti; nella cupola centrale, sopra la croce, l'Ascensione e sui muri dei collaterali la Madonna e profeti oppure Cristo e profeti. Sulla cupola del coro, Cristo benedicente. Tra le finestre dell'abside troviamo i mosaici più antichi della basilica. La cupola sopra il transetto è ornata da mosaici che illustrano Scene della vita di san Giovanni Evangelista, e quelli dei transetto destro Scene della vita di Cristo, in particolare La tentazione nel deserto.

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