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Gallerie
dell'Accademia
Con
l'eccezionale rassegna di pittura veneta dal XVI al XVIII
secolo, l'Accademia costituisce il più ricco e celebre museo
della città. Una visita s'impone, se non altro per vedere
la Tempesta di Giorgine (sala V), La leggenda di Sant'Orsola
di Carpaccio (sala XXI), la Presentazione della Vergine
di Tiziano (sala XXIV), e altre opere di Bellini, Veronese
e Tintoretto. I quadri sono raggruppati in ordine pressoché
cronologico, ma i visitatori che dispongono di breve tempo,
troveranno più pratico fare il giro delle sale a ritroso,
per vedere le opere più famose. L'Accademia fu costruita
nel XVIII sec. sotto la direzione del suo primo presidente
Giambattista Piazzetta, cui subentrò Giambattista Tiepolo.
Ora il Museo e l'Accademia di Belle Arti occupano l'antica
ex chiesa, il monastero e la Scuola della Carità. La facciata
neoclassica fu aggiunta quando si decise, all'inizio del
XIX secolo, di insediare l'Accademia in quegli edifici.
Si può accedere alla scuola d'arte, tuttora fiorente, dal
portico gotico a sinistra del museo. In origine le collezioni
comprendevano soprattutto opere di accademici; in seguito
furono arricchite da quadri provenienti dalle chiese e conventi
soppressi sotto Napoleone o da collezioni private veneziane
e, a partire dalla fine dell'800, da acquisizioni con fondi
statali.
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